Il miele nella medicazione delle ferite (parte1)

Vlaams Diergeneeskundig tijdschrift, (Rivista fiamminga di medicina veterinaria) 2008, 78

Il miele nella medicazione delle ferite: mito o scienza?

Parte 1: Quadro bibliografico

H. de Rooster, J. Declercq, M. Van den Bogaert
Dipartimento di Medicina e Biologia clinica degli animali domestici di piccola taglia.
Facoltà di medicina veterinaria, Università di Gent, Belgio
Salisburylaan 133, B-9820 Merelbeke
Hilde.Derooster@UGent.be

SINTESI

Già da secoli il miele trova utilizzo nella medicazione di ferite, con una consuetudine che vediamo diffusa in varie culture in tutto il mondo. La moderna medicina occidentale tuttavia non ne ha sempre riconosciuto il valore ed anche adesso l’utilizzo del miele viene confinato da molti clinici nel mondo delle “pratiche alternative”. Proprio nel momento in cui paiono dilagare fenomeni di resistenza agli antibiotici e di avversione alle sostanze chimiche, pare cosa sensata, nonché auspicabile, restituire al miele un posto nella medicazione delle ferite. Il meccanismo di funzionamento e l’effettività di diversi tipi di miele sono stati vagliati nei test di laboratorio. Da un punto di vista clinico il miele si presenta come estremamente indicato per il trattamento di ampie ferite infette. Oltre a svolgere una spiccata azione antimicrobica il miele stimola la guarigione della ferita e le cicatrici si presentano come meno marcate. Contrariamente a molti medicamenti convenzionali, inoltre, non ci sono effetti collaterali o controindicazioni significative.

IL MIELE NELLA MEDICAZIONE DELLE FERITE 1_ITA