Le stagioni della pelle Dr. Cristiano Rebuffat

Petfriends, consigli per i vostri animali

Scritto dal Dr. Cristiano Rebuffat, Scientific Project Advisor

 

Le stagioni della pelle 

La cute è un organo a tutti gli effetti: è una parte definita del corpo, formata da cellule ben differenziate e riconoscibili divise in varie strutture ed ha una funzione precisa. Anche le esigenze metaboliche della pelle sono specifiche, così come le patologie che possono colpirla. Alcune di queste malattie, acute o fasi acute di fenomeni cronici, si manifestano in modo strettamente correlato al variare delle stagioni climatiche. Il film lipidico che riveste tutta la cute, da una parte la protegge, ma dall’altra è l’habitat naturale di batteri che in condizioni normali non provocano patologie cutanee; quando però insulti esterni alterano questo film, modificando la quantità e la qualità del sebo prodotto, spalancano le porte ad un proliferare di batteri già presenti favorendo anche l’insediamento di altri ceppi. Infatti temperatura, percentuale di umidità dell’aria, intensità della luce solare ed eventi atmosferici influenzano in modo significativo lo stato di salute della pelle. 


 

Inverno 

Se d’inverno è poco probabile avere una fotosensibilizzazione cutanea, le piogge frequenti, alti tassi d’umidità e venti freddi possono comunque provocare piodermiti (infezioni cutanee batteriche), forme seborroiche (umide o secche), lesioni e infezioni delle dita e dei polpastrelli. Al rientro da una passeggiata, quella sottocasa o una più impegnativa, asciugare bene il mantello può impedire che la cute rimanga troppo umida; controllare i polpastrelli aiuta a verificare che siano liberi da elementi abrasivi o colpiti da piccole lesioni. 


 

Primavera 

È tempo di pulizie! E non solo in casa… I primi caldi e più ore di luce a disposizione inducono l’organismo al ricambio del mantello di cani e gatti. Mentre l’Uomo si adopera al cambio del guardaroba, la Natura prevede la muta del pelo. In questo periodo dell’anno spazzolare bene il mantello di cani e gatti una o due volte al dì favorisce la rimozione del sottopelo, evita che -soprattutto nei gatti- vengano ingeriti boli eccessivi di pelo, permette di rilevare i primi ectoparassiti (zecche, pulci, acari). È anche il momento giusto per valutare se i vostri fedeli amici soffrono di una ipersensibilità alla luce solare; i soggetti a pelle chiara (fototipo “white”) possono presentare nelle zone meno coperte da peli (naso, aree perioculari, padiglione delle orecchie) arrossamenti rapidi e una modesta iperlacrimazione. Questi soggetti vanno esposti al sole con prudenza, altrimenti aumentano sensibilmente le probabilità di avere questa rapida sequenza di eventi: arrossamento, prurito, escoriazioni da grattamento, infezioni cutanee causate dal grattamento, perdita localizzata di pelo e cute con essudato. Uscire in passeggiata evitando le ore di luce più intensa e le aree poco o per nulla ombreggiate migliorerà di certo la salute della cute dei vostri amici quadrupedi. 


Estate 

Cani e gatti sono esseri viventi omeotermi, cioè in grado di mantenere costante la temperatura del proprio corpo. Anche l’Uomo ha la stessa caratteristica, ma è favorito potendo raffreddarsi in breve tempo grazie al sudore. Cani e gatti non sudano, possono abbassare la temperatura corporea solo respirando a bocca aperta aumentando la frequenza di scambio tra calore interno e aria fresca inspirata. Non sudando, la loro cute può davvero raggiungere temperature elevate, danneggiando il film lipidico che la protegge normalmente e aprendo la strada a potenziali infezioni batteriche. Come prevenzione è consigliabile accertarsi che il mantello sia uniforme, senza la comparsa di forfora (possibile seborrea secca) o aree umide e senza pelo (possibile seborrea umida con piodermite). L’uso di shampoo lenitivi e sebo normalizzanti può aiutare significativamente nel mantenere la cute in uno stato ottimale. Attenzione estrema alla frequentazione di spiagge, soprattutto se sabbiose: terreni molto caldi possono danneggiare i polpastrelli; i granelli di sabbia esercitano un’azione meccanica traumatica tra le dita e a livello corneale, dove sono all’origine di erosioni ed ulcere. L’Estate è anche la stagione per eccellenza degli ectoparassiti: usare prodotti repellenti per cercare di limitare la loro presenza sulla cute è un’abitudine da non scordare mai. 


 

Autunno 

In prima battuta può sembrare, dermatologicamente, una stagione tranquilla. In verità il prolungarsi di temperature sopra la media anche fino ad Ottobre, o viceversa piogge intense e temperature simil-invernali, devono essere tenute in considerazione per non perdere l’abitudine di controllare le zone interdigitali, i padiglioni auricolari, inguine e ascelle alla ricerca di tardivi ectoparassiti o fasi iniziali di infezioni cutanee conseguenti alla muta autunnale non ancora terminata e che lascia la cute più esposta alle premature intemperie. 


 

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